Impronte a Berlino

 

Con le sue attuali presenze e con le sue evocate assenze, Berlino è la città dove si può cercare di comprendere quel difficile rapporto tra il tempo e la storia, storia intesa non solo come una sequenza di fatti, ma come capacità di attribuire un senso agli avvenimenti.
Lo spazio fisico e lo spazio mentale si coniugano in questo luogo oltre il suo riuso, percependolo come opportunità di trovare risposte alle sollecitazioni del presente. In ciò ho colto le motivazioni per questo percorso fotografico cercando i luoghi della storia più lontana e più recente, e li ho raccontati nell’oggi della nuova Berlino capace di affrontare il suo passato con profonda consapevolezza e il futuro con grandi aperture.
Qualsiasi spazio è un dubbio, ha scritto Georges Perec, per questo motivo i luoghi suscitano diverse ipotesi di approccio e di percorso, ma a Berlino le ipotesi si moltiplicano, e lo sguardo moltiplica le riflessioni.

Viaggio a Malta

 

E’ sorprendente il viaggio a Malta.
Questa piccola isola, che contiene una grande storia, rappresenta la sintesi del coacervo di culture e religioni che si sono avvicendate, combattute, inserite nel corso dei secoli.
Di sintesi infatti si deve parlare, e non di colonizzazione, perché Malta ha saputo costruire e mantenere una propria identità che di questi influssi si è nutrita. E ovunque si coglie questa sua inafferrabile natura, nella lingua e nel cibo, nelle architetture e nei luoghi di culto.
Agli occhi del viaggiatore Malta può apparire un luogo fermo agli anni ’50 o ’60, ma c’è da augurarle di non bruciare questi cinquant’anni senza valutare ciò che davvero vale la pena di acquisire.
Oggi questo microcosmo non è esente da gravi problemi economici e sociali ma quando si visitano i siti archeologici risalenti al 5000 a.C., ci coglie la speranza, e non solo per Malta, che una così grande storia sia più forte di ciò che questi tempi drogati stanno lasciando.

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