Biografia

 

Ha collaborato per diversi anni con editori e con l’ ENIT per la diffusione dell’immagine Italia.

E’ docente, dal 1992, di Linguaggio fotografico e Percezione visiva presso l’Istituto Europeo di Design, sede di Roma.

Ha tenuto seminari di Storia e Linguaggio fotografico presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste a.a. 2005-2006

Ha curato, per alcuni anni, mostre di diversi fotografi a Roma, Orvieto e Trieste.

Nel 2006 ha progettato e realizzato il DVD Le Rose di Ravensbrück – Storia di deportate italiane,  un racconto-documento del lager femminile di Ravensbrück prodotto dalla Fondazione Memoria della Deportazione.

Il video, oltre che in molte città italiane, è stato presentato a Berlino, a Parigi, Vienna e Budapest.

Dal 2007 cura la sezione fotografia della rivista culturale www.filidaquilone.it con particolare attenzione alla produzione fotografica di nuovi autori.

Nel 2010 ha realizzato le fotografie per il libro Dodecapoli  della scrittrice Laura Ricci (www.dodecapoli.it) un  progetto di multiscrittura la cui presentazione, nelle città protagoniste dei racconti, è stato accompagnato dalla mostra delle immagini.

Nel 2012 ha prodotto le fotografie per il sito www.inorvieto.it, e realizzato il video “Orvieto, intensamente semplice“.

Il tema della storia della prima metà del Novecento, a cui  si dedica da alcuni anni, è diventato predominante nella sua attvità, anche a seguito di incarichi internazionali ricevuti relativi alla conservazione e diffusione della Memoria. Su questo tema ha tenuto diversi incontri relativi a “Fotografare la Storia come strumento di Memoria”.

Nel 2015, in occasione del 70mo anniversario della Liberazione ha pubblicato, prodotto da ANED, “Ravensbrück  il Lager delle donne” edito da Punto Marte Editore, libro fotografico sul lager nazista come riflessione sulla relazione tra i luoghi, il tempo e la storia.

Nel 2018 ha realizzato la mostra storico documentaria, con il relativo catalogo, “Non era giusto non fare niente” dedicata alla famiglia Baroncini di Bologna che ha pagato un contributo altissimo alla lotta di Resistenza contro il nazi-fascismo.

Nel 2020 ha curato l’edizione italiana del libro “A volte sogniamo di essere libere” traduzione di  “Zwangsarbeit für Siemens im Frauenkonzentrationslager Ravensbrück”, storia e testimonianze del lavoro forzato alla Siemens & Halske delle deportate del campo di Ravensbrück. La versione italiana della pubblicazione, è stata curata dal Prof. Raul Calzoni, Professore Associato dell’Università di Bergamo, ed è edita da Franco Angeli.